Piantare nuovi alberi riduce l’effetto serra?

Secondo Oliver Rackman, storico dell’ambiente a Cambridge, “piantare nuovi alberi per ‘neutralizzare’ l’anidride carbonica (CO2) è come bere più acqua per rallentare l’innalzamento dei mari”. Anche le principali ONG e le più accreditate agenzie di compensazione della CO2 escludono la piantagione di nuovi alberi dalle loro iniziative (myclimate.org). Il motivo è che si tratta di una misura temporanea: quando gli alberi moriranno, saranno decomposti o tagliati e bruciati, gran parte dalla CO2 fissata tornerà nell’atmosfera. Spesso si piantano alberi a crescita rapida, estranei al terreno in cui vengono piantati, che in alcuni casi sottraggono nutrienti e acqua alla flora esistente. A volte si tratta di monocolture che riducono la biodiversità o di progetti che non tengono conto delle esigenze locali. Alcune organizzazioni tengono d’occhio questi progetti per denunciare i più famosi (fern.org).

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