Il progetto in dettaglio

Un mare di colori

Mangwana promuove fin dalla sua nascita nel 2006 un progetto denominato “ Un Mare di Colori ”

il cui obiettivo generale è quello di sensibilizzare ed informare le famiglie del territorio toscano su tematiche di attualità come l’ambiente, l’intercultura ed i diritti fondamentali dell’individuo. In particolare il progetto “Un Mare di Colori” vuole offrire riflessioni per nuovi stili di vita attraverso una maggiore consapevolezza e responsabilità.
Nella convinzione che i bambini siano i protagonisti dello sviluppo della nostra società, e che la loro formazione e la valorizzazione delle loro qualità ed interessi siano elementi portatori di cambiamento, Mangwana propone attività creative, artistiche e ludiche come percorsi didattici nelle scuole ed organizza iniziative di piazza in cui i protagonisti sono i bambini stessi.

Modalità

Il progetto prevede tre fasi:

  • laboratori nelle scuole, da 4 a 8 incontri in classe ed una o più uscite per conoscere il territorio
  • giornata di riflessione con Insegnanti, genitori ed alunni sui temi trattati
  • evento di piazza con attività ludiche e artistiche che ripropongano i temi trattati nei laboratori scolastici, possibilità di uno spazio dibattiti.

 

Territorio e beneficiari

Il progetto è modulare e può essere proposto in qualsiasi realtà regionale. Attualmente Mangwana opera nelle Provincie di Pisa e Lucca realizzando laboratori per tutte le fasce di età, dall’infanzia alle scuole superiori per un totale nell’ultimo triennio, di 13 classi e circa 250 alunni.

Nel 2016 i percorsi sono stati realizzati nelle scuole primarie A. Pertini di Pisa e nel liceo C. Piaggia di Viareggio coinvolgendo circa 80 alunni.

Temi ed obiettivi specifici

Acqua. La tematica ha come obiettivo principale la valorizzazione dell’acqua come risorsa fondamentale e preziosa per ogni essere vivente. Le finalità sono quelle di sviluppare il rispetto verso gli ambienti acquatici e di rendere l’acqua accessibile a tutti, promuovendone un uso sostenibile, una riduzione degli sprechi e orientando la scelta verso l’acqua di rubinetto.

Casa. Intesa come bene di prima necessità, partendo dallo stereotipo disegnato dai bambini si percorre le diverse idee di casa come nido, tana, rifugio, luogo intimo e sinonimo di sicurezza. E di come rappresenti il contatto con il proprio territorio e la propria cultura attraverso i diversi materiali e le diverse modalità di costruzione. L’obiettivo è di creare un’occasione di collaborazione, come un cantiere aperto tra scuola, genitori, territorio, associazioni, esperti, uniti dall’idea che per un bambino edificare significa edificarsi, stando attenti a lasciare spazio a porte e finestre dalle quali aprirsi alla crescita ed affacciarsi alla bellezza del mondo.

Intercultura. Identità e alterità attraverso il gioco ed il travestimento, Il senso di sé, della propria identità, si costruisce attraverso un percorso in cui il rapporto con gli altri e con l’ambiente sono fondamentali. Il bambino sviluppa il senso di se stesso come un individuo con caratteristiche distintive e riconoscibili, come le dimensioni, il genere, l’età e il bagaglio di esperienze, emozioni e sentimenti. Giocare con queste caratteristiche, con l’identità e con il travestimento, costituisce un modo per comprendere meglio e accettare l’altro da sé, ponendo la base per un reale processo d’inclusione.

 

Patrocinio delle Provincie di Pisa e di Lucca, Comuni di Pisa, Lucca, Pomarance, Volterra e Bagni di Lucca.
Enti finanziatori: Credito Cooperativo di Fornacette, Comuni di Pomarance, Lucca e Bagni di Lucca, istituti comprensivi, aziende e privati vari del territorio toscano.