07 settembre, 2017 Sri-Lanka
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Potenziamento del supporto educativo, formativo e socio-sanitario per bambini e ragazzi diversamente abili (villaggio di Unawatuna, Sri-Lanka

Descrizione del contesto

Pur essendo un Paese a medio reddito, lo Sri-Lanka ha ancora molte problematiche socio-sanitarie irrisolte, tra cui la gestione della disabilità.

Dal 2000 al 2012, la percentuale di persone disabili è passata da 4% a 10% (Department of Census and Statistics Ministry of Finance and Planning Sri Lanka). Le principali cause di disabilità sono legate alle condizioni di povertà e malnutrizione, alle scarse pratiche igieniche e a mutazioni congenite, spesso causate da matrimoni tra consanguinei. Secondo i dati dell’O.N.G. (2003), il 32% dei bambini e ragazzi disabili non ha mai frequentato la scuola, l’85% è disoccupato e il 53% non ha mai partecipato ad alcuna attività ludico-ricreativa o non si è mai allontanato dalla propria abitazione, con conseguente isolamento sociale. Il Governo cingalese ha istituito il Social Services Department (SSD), per la gestione dei minori diversamente abili. Tuttavia, in questi anni, SSD non ha effettuato un corretto censimento dei bambini disabili e della loro dislocazione sul territorio e non ha analizzato in modo accurato le cause delle diverse disabilità psico-motorie, con conseguente mancanza di azioni specifiche finalizzate alla prevenzione, al sostegno e al recupero di questi bambini. Le famiglie non ricevono dallo Stato alcun supporto socio-sanitario ed economico e, quindi, devono farsi totalmente carico della gestione dei propri figli (dati MENCAFEP 2005). Infine, SSD ha istituito due sezioni: una rivolta a bambini con disabilità fisiche, ritenuti in grado di un seppur minimo sviluppo cognitivo e un’altra rivolta a bambini con disabilità psichiche, considerati irrecuperabili e vittime di “colpe immaginarie” dei genitori; questa credenza ha portato ad azioni estreme come l’abbandono o l’uccisione di bambini con ritardi mentali.

Il Distretto di Galle, area target del progetto, non è immune dalle problematiche sopra descritte; secondo i dati del GoSLCensus 2001, nel Distretto sono presenti circa 180 disabili su 10.000 abitanti e, di questi, solo una minima parte frequenta la scuola, lavora o partecipa alle normali attività sociali.

Nel 2012 HxPxH ha realizzato il progetto “Abili diversamente…” . Il centro polifunzionale di Unawatuna è stato trasformato in una struttura specializzata per bambini e ragazzi disabili, “Smile Vocational & Educational Centre for Disabled” ed è stato riconosciuto ufficialmente dallo Stato cingalese con la registrazione presso il National Secretariat for Persons with Disabilities (numero d’iscrizione MSS/NSPD/R/171). Fino ad ora nel centro sono stati svolti corsi di alfabetizzazione, lingua inglese, informatica, elettronica, artigianato, cucito, musica, danza e teatro. Sono stati inoltre offerti servizi sanitari quali, sedute fisioterapiche, assistenza medica domiciliare e sostegno psicologico. Infine, sono state realizzate attività ludico-ricreative e campagne di sensibilizzazione incentrate sull’importanza del supporto alle persone diversamente abili e della loro integrazione nella società.Tutte le attività sono state svolte da personale cingalese. Le attività hanno coinvolto 35 persone disabili tra gli 8 e i 20 anni, 60 famiglie che hanno partecipato alle iniziative ludico-ricreative (es. gite didattiche, spettacoli) e circa 100-150 persone hanno seguito le campagne di sensibilizzazione e hanno visitato ogni giorno la “Bottega delle abilità diverse”.

Luogo
Centro polifunzionale “Smile Vocational & Educational Centre for Disabled” Andayam Watta – Yaddehimulla road, villaggio di Unawatuna, Distretto di Galle, Southern Province, Sri-Lanka

Soggetti interessati
A dimostrazione del forte impatto formativo ed emotivo che il progetto ha avuto sulla popolazione locale, i coordinatori dei due centri di HxPxH (“Smile Vocational & Educational Centre for Disabled” e “Friendship Power“), insieme ad altri esponenti del villaggio di Unawatuna, hanno costituito nel marzo 2016 la “Smile Foundation“, un’associazione di volontariato non governativa (Num. Reg. L – 154904 presso National Secretariat for NGO, Ministry of National Co-existence, Dialogue and Official Languages, Sri-Lanka) con lo scopo di svolgere attività di supporto alle persone disabili. Grazie alla collaborazione con la Smile Foundation, che si occuperà del coordinamento e del monitoraggio del progetto, il proponente potrà realizzare le attività previste. Il partner locale gestirà anche le relazioni con le istituzioni, contatterà aziende locali per stabilire eventuali rapporti di collaborazione e si occuperà della promozione del progetto sul territorio cingalese.

Beneficiari
Grazie alla ristrutturazione del centro e alla riorganizzazione degli spazi didattici, sarà possibile aprire i corsi a un maggior numero di bambini e ragazzi disabili, passando da 30 a 60 partecipanti (comprendendo anche l’ingresso di 6 ragazzi autistici). Inoltre, sarà attivato un percorso educativo a domicilio per circa 50 bambini e ragazzi con disabilità più gravi. In generale, la stima totale dei beneficiari diretti è di circa 110 bambini e ragazzi disabili. Si prevede anche il coinvolgimento di circa 400 famiglie, che usufruiranno del supporto psicologico offerto dallo sportello sociale, beneficeranno del miglioramento generale delle condizioni socio-economiche e riceveranno una formazione specifica partecipando alle attività promosse dal centro (beneficiari indiretti).

Obiettivi generali
L’obiettivo generale del progetto è tutelare i diritti civili delle persone diversamente abili e migliorarne la qualità di vita, operando in una zona del Mondo (Sri-Lanka) in cui la disabilità è ancora trattata da gran parte della popolazione come un evento karmiko senza soluzione e un disagio sociale.

Gli obiettivi specifici del progetto sono:

  • promuovere la reintegrazione sociale, educativa e lavorativa dei bambini e dei ragazzi disabili residenti nel villaggio di Unawatuna e nelle zone limitrofe;
  • potenziare l’assistenza medico-psicologica per le persone diversamente abili e le loro famiglie;
  • promuovere la creazione di una cultura endogena improntata sul rispetto e l’integrazione della diversità.

Attività

  • completamento e ristrutturazione del centro;
  • potenziamento dei corsi educativi e formativi;
  • potenziamento dell’assistenza sanitaria;
  • promozione e diffusione del progetto;

Fasi progettuali
Vista la vastità delle opere da realizzare, si è deciso di splittarlo in diverse fasi progettuali (o sotto moduli):

  • aula d’informatica
  • aula di elettronica
  • laboratorio di artigianato
  • laboratorio autistici
  • mensa e cucina

Responsabili del progetto
Il responsabile del progetto è il Presidente dell’associazione HxPxH, Stefano Benedetti, cell: +39 340 9846990 // E-mail: sidentehomexpeoplexhome(at)gmail(dot)com
La Dott.ssa Giada Cordoni, volontaria dell’associazione, rappresenterà l’interfaccia operativa con l’ufficio 8X1000, cell: +39 338 2057564 E-mail: cordoni(at)vademecos(dot)eu

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